Manifestazioni atipiche ed esito sfavorevole della encefalite da herpes simplex nei pazienti immunocompromessi


Sono state caratterizzate le caratteristiche cliniche, il neuroimaging, e gli esiti di encefalite da herpes simplex ( HSE ) nei soggetti immunocompromessi.

È stata condotta una revisione retrospettiva caso-controllo dei pazienti con diagnosi di encefalite da herpes simplex.
I pazienti adulti sono state dicotomizzati in un gruppo di immunocompromessi (n=14) e un gruppo di immunocompetenti (n=15).

Meno pazienti immunocompromessi presentavano sintomi prodromici e deficit focali. Mentre la maggior parte dei profili di liquido cefalorachidiano nei pazienti immunocompromessi mostrava la presenza predominante di cellule mononucleate, 3 avevano predominanza di polimorfonucleati e altri 3 avevano profili normali.

La risonanza magnetica ha mostrato un diffuso coinvolgimento corticale, in alcuni con coinvolgimento del tronco encefalico o del cervelletto.
Due pazienti immunocompromessi sono andati incontro a recidiva di encefalite da herpes simplex.

Lo stato di immunodepressione è stato associato a una diminuzione del punteggio alla scala KPSS ( Karnofsky Performance Status Scale ) di 23.1 ( P=0.018 ).

Ogni ritardo di 1 giorno nell’inizio della terapia con Aciclovir ( Zovirax ) è stato associato a una diminuzione del punteggio alla scala KPSS di 10.2 ( P=0.002 ), ed ogni aumento di 10 cellule/mm3 della leucocitosi del liquido cefalorachidiano era correlato a un aumento del KPSS di 0.7 ( P=0.009 ).

Il tasso di mortalità è stato 6 volte superiore nei pazienti immunocompromessi.

In conclusione, gli stati di immunodepressione possono predisporre a encefalite da herpes simplex con caratteristiche cliniche e neuroradiologiche atipiche.
Gli individui immunocompromessi con encefalite da herpes simplex hanno esiti e mortalità significativamente peggiori.
La diagnosi e il trattamento precoci sono associati a un miglioramento dell'esito.
I risultati sono particolarmente importanti alla luce della crescente utilizzo di potenti terapie immunosoppressive e immunomodulanti. ( Xagena2012 )

Tan IL et al, Neurology 2012; 79: 2125-2132


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